Skip to main content

eventkit.ch - Piattaforma per la sostenibilità negli eventi culturali e sportivi

La piattaforma prende il posto delle vecchie offerte «MANIFESTATION-VERTE.CH» e «KITmanif», mettendo insieme i loro contenuti in un portale moderno, disponibile in due lingue.
Con il supporto dell'Associazione svizzera per eventi sostenibili (ASMD), gli esperti che rappresentano città, cantoni e uffici federali, tra cui l'UFSPO, hanno definito 58 criteri con valori target come standard uniforme. Gli organizzatori di eventi possono così controllare le loro prestazioni in materia di sostenibilità, migliorarle e comunicarle in modo trasparente.
Vero e proprio toolkit digitale, Eventkit mette a disposizione un check di sostenibilità, strumenti pratici ed esempi di buone pratiche. Il suo utilizzo è gratuito grazie all'ampio sostegno concesso dalla Confederazione, dai Cantoni, dalle città e dalle associazioni.

La piattaforma è disponibile in tedesco e francese.

Ulteriori informazioni su ciò che offre eventkit.ch sono disponibili al seguente link.

Toolbox Sviluppo sostenibile

Il "Toolbox Sviluppo sostenibile" aiuta gli organi aggiudicanti a formulare in modo efficace i criteri di aggiudicazione ecologici, economici e sociali. 

CSR Risk Check per le imprese e PMI

La RSI aiuta le imprese a contribuire alla sostenibilità e a individuare tempestivamente i rischi presenti nella loro catena del valore che potrebbero avere un impatto negativo sulla sostenibilità. La SECO sostiene gli strumenti che aiutano le imprese – in particolare le PMI – ad attuare concretamente un comportamento responsabile.

Lo strumento di valutazione dei rischi CSR (o CSR Risk Check) è uno strumento anonimo, online e gratuito che elenca i potenziali rischi sociali, ambientali e di governance relativi a paesi e prodotti, fornendo raccomandazioni basate sugli standard internazionali di CSR per la gestione di tali rischi. È destinato alle imprese che importano merci da paesi esteri o che possiedono impianti di produzione all’estero.

Il CSR Risk Check è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi, dall’Helpdesk tedesco per le imprese e i diritti umani dell’Agenzia per lo sviluppo economico e delle imprese, e dalle Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

 Lo strumento è disponibile in tedesco, francese, inglese, spagnolo e olandese.

Strumento di valutazione del rischio di violazione delle convenzioni fondamentali dell’OIL

Per verificare l’effettivo rispetto delle convenzioni fondamentali dell’OIL (Organizzazione internazionale del lavoro), le autorità incaricate dell’attuazione di tali disposizioni devono richiedere delle prove.

In caso di rischio di non conformità, le autorità sono incoraggiate a richiedere prove supplementari che vadano oltre la semplice dichiarazione dell’offerente. Tali prove possono assumere la forma di un marchio di qualità o di controlli in loco, tramite audit.

Al fine di sostenere le autorità pubbliche incaricate dell'attuazione di tali disposizioni, la SECO ha sviluppato, in collaborazione con l'OIL, uno strumento di valutazione del rischio di violazione delle convenzioni fondamentali dell'OIL. Lo scopo di questo strumento è fornire informazioni chiare, semplici e trasparenti sulla situazione per paese riguardo all'applicazione delle dieci convenzioni fondamentali dell'OIL sotto forma di valutazione del rischio. Queste informazioni possono essere utilizzate, a complemento di altri elementi, nel processo decisionale relativo all'opportunità salvo effetuare un audit in loco.

È possibile richiedere l'accesso a questo strumento sulsito web della SECO. Lo strumento è disponibile in tedesco e in francese.

Norme energetiche e ambientali per il funzionamento delle infrastrutture TIC (P026)

Questa direttiva TIC prescrive un funzionamento ecologico degli apparecchi standard utilizzati nell'amministrazione federale. L'applicazione di questi parametri può ridurre il consumo di risorse dei sistemi informatici, in particolare il consumo di elettricità, i costi che ne derivano e l'inquinamento che ne consegue.

La direttiva è disponibile en tedesco.

La Direttiva P026 è collegata alla Direttiva ICT P025, che definisce i criteri ecologici e sociali da tenere in considerazione nei bandi di gara per le apparecchiature IT (solo disponibile en tedesco e francese).

Scheda informativa – Costi del ciclo di vita: definizione e possibili impieghi negli appalti pubblici di beni e servizi

La scheda informativa spiega quali elementi di costo contano come costi del ciclo di vita, quali opzioni esistono per tenerne conto negli appalti pubblici e in quali casi ha particolarmente senso tener conto di quali elementi. I responsabili degli acquisti possono valutare cosi se per una specifica commessa i costi del ciclo di vita debbano essere considerati e in che misura.

Rapporto sulla sostenibilità dell’UFCL

 L'UFCL informa annualmente i suoi stakeholder sul suo impegno, i suoi risultati e i suoi progressi nell'area della sostenibilità con il rapporto sulla sostenibilità.

Per ulteriori informazioni:

Contributi alla conferenza sugli appalti pubblici sostenibili 2023

Il 2 maggio 2023, la terza conferenza sugli appalti pubblici sostenibili è stata organizzata dalla FPC e dal KBOB in collaborazione con l'Associazione svizzera dei Comuni (SGV), l'Associazione svizzera delle città (SSV), l'Associazione svizzera delle infrastrutture comunali (SVKI) e la Conferenza dei direttori delle costruzioni, della pianificazione e dell'ambiente (BPUK). Il tema centrale della conferenza di quest'anno è lo scambio tra autorità aggiudicatrici e offerenti.

I contributi e i documenti sono disponibili al seguente link:

Guida agli standard di sostenibilità sociale nel settore tessile

La legge sugli appalti pubblici impone agli enti appaltanti di assegnare commesse pubbliche soltanto a offerenti che rispettino almeno le convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).

Per adempiere a tale obbligo, l'ente appaltante può esigere che siano apportate prove in tal senso. Label, standard e certificazioni sono mezzi di prova efficaci. Tuttavia, questi mezzi non hanno tutti la stessa credibilità e non coprono tutti gli stessi aspetti. La loro complessità può talvolta scoraggiare gli enti appaltanti dall'utilizzarli.

La Guida agli standard di sostenibilità sociale nel settore tessile e lo strumento della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e del Centro per il Commercio Internazionale (ITC) forniscono tutte le informazioni necessarie per rafforzare la sostenibilità sociale negli acquisti pubblici di prodotti tessili. Essi offrono una valutazione dettagliata di 23 standard che coprono la filiera tessile, si basano sulle 10 convenzioni fondamentali dell'OIL e richiedono un meccanismo di verifica indipendente.

La guida fornisce anche indicazioni su come integrare questi standard nel processo di appalto, nonché informazioni su ulteriori 25 standard sociali che coprono la filiera tessile (cf. allegato 1). Qualora gli standard non siano sufficientemente diffusi sul mercato, è disponibile un questionario (cfr. allegato 3).

Nota bene: i documenti sono disponibili solo in tedesco, francese e anglese.